Blog

I miei ultimi post

Stevie Wonder a Lucca – RECENSIONE

22 July

10516733_934355019915340_8650994467566912584_n

(Foto by Laura Casotti presa dalla pagina FB del Lucca Summer Festival)

Avete presente il genere musicale preferito? Avete presente andare a vedere dal vivo il top del genere musicale preferito? Ecco, questo è quello che è successo a me la sera del 20 luglio 2014 a Lucca. Ero seduta in terza fila e sono una di quelle poche persone che il concerto lo ha visto davvero bene, ma sull’argomento ci tornerò dopo.

Stevie MITO Wonder, non avrei mai pensato di vivere un paio d’ore come quelle che ho passato. Pensavo certamente di divertirmi e di vedere un mito del groove, ma mai mi sarei aspettata un coinvolgimento tale. Già dalle prima note di basso ho capito che questo concerto per me sarebbe stata un’esperienza nuova. Stevie percorre il palco per arrivare nella sua postazione da solo, io mi aspettavo schiera di persone che lo accompagnassero. Poi inizia a cantare e la sua voce si espande su tutta la Piazza Napoleone a Lucca. Inizia con la cover “How Sweet It Is“. Tanti i fotografi presenti per immortalare questo evento unico nel suo genere. Poi la prima hit “Higher Ground” ed io capisco ancora di più che per me sarà dura stare seduta nelle seggioline per tutto il concerto. La musica ti entra dentro anche se non lo vuoi. Poi arriva un’altra cover, e Stevie sceglie un pezzo dei BeatlesDay Tripper” ed io mi sento come quando, molte volte mi è capitato di ascoltare cover di Stevie ad altri concerti; l’emozione sale a mille. Nel frattempo lui si muove tranquillamente all’interno della sua postazione e passa dalla tastiera al pianoforte e altro. Il concerto procede e arriva il momento di “Overjoyed“, una delle mie canzoni preferite. Ma non solo poi di fila “Part-Time Lover” “Signed, Sealed, Delivered (I’m Yours)“, “Sir Duke“, “I Wish” e io non credo alle mie orecchie e soprattutto non credo di resistere ad un’altra hit così coinvolgente! Ballare, cantare e sentirsi vivi viene spontaneo, difficile fermarsi. Nella mia vita ne ho visti tanti di concerti, più o meno coinvolgenti, ma una schiera di pezzi così emotivamente “alti” non mi era mai capitato di viverli. Sul palco insieme a Stevie 14 persone, una band di alta qualità. Tra le coriste anche Aisha, la figlia di Mr. Stevie, che viene salutata perchè questo sarà il suo ultimo concerto. Poi arriva il momento degli sposi, ne hanno parlato già in tanti, davvero un bel modo di festeggiare un giorno così importante. Arriva anche il momento della famosissima “I Just Called To Say I Love You” e arriva anche il momento dove il pubblico tocca l’apice del godimento. Poi c’è il tempo per un’altra cover, sempre dei Beatles, e io vado sempre di più in deliro, “Michelle“, cantata da tutto il pubblico di Lucca. C’è anche il tempo per “Ebony & Ivory” e Stevie si diverte ad imitare il suo compagno di sette note Paul McCartney, provate ad immaginare quello che provavo io, ecco molto peggio! Arriva quasi la fine del tempo a sua disposizione ma Stevie ci regala ancora un’altra perla del suo repertorio “Superstition“. Ormai siamo tutti in piedi e siamo tutti intenti a ballare. Non c’è nessuno fermo. Poi arriva davvero la fine, Stevie prova prima a farci fare un coretto maschi femmine e poi viene accompagnato all’uscita. Tutti si pensa ad un suo ritorno sul palco perchè vorremmo ascoltare pezzi come “Isn’t She Lovely“, e invece Stevie non torna e le luci sulla Piazza di Lucca si accendono. Il servizio di sicurezza ci chiede di liberare il posto e ci avviamo verso l’uscita. Io sono talmente entusiasta che incontro degli amici durante il tragitto e faccio fatica a salutare. Sono come in altra dimensione. Un’esperienza davvero sensazionale.

2014-07-21 00.07.28-2

(Foto fatta da me con il mio Iphone ©)

Ho letto , come è normale, cose belle e brutte su questo evento. Voglio dire la mia sulle varie critiche. Per quanto riguarda l’organizzazione del Lucca Summer Festival, è vero, i posti in piedi sono una fregatura. Si pagano tanti soldi per vedere di sbieco un grande schermo e ascoltare solamente un concerto, non è regolare. In questo la D’Alessandro & Galli, per le prossime edizioni del Festival, dovrebbe pensare ad una soluzione.

Per quanto riguarda la scaletta, anche qui ho letto dei dissenzi. A questi dico: forse non avete presente l’enorme repertorio del maestro Stevie Wonder. Oggi c’è Spotify, andate a vedere e poi ne riparliamo. Non poteva certo cantare tutto! Ha fatto “I Just Called To Say I Love You” accontentatevi! Ha preferito fare altri pezzi meno famosi oppure cover, non avete pensato che forse a lui piace suonare quei pezzi e che magari è un po’ stufo di suonare “You Are My Sunshine“? Lui è sul palco per noi prima di tutto ma anche per se stesso e se ha voglia di suonare pezzi meno noti che però a lui piacciono io non ci trovo niente di male.

E sul fatto di portare pezzi a durare più del dovuto, far fare coretti al pubblico ecc… Beh, fatemi un piacere: la prossima volta restate a casa vostra! Questo è Stevie Wonder, lui ha volgia di parlare 20 minuti di guerra, lui ha voglia di far fare coretti al pubblico e allungare pezzi all’infinito, per me va bene così, io ho apprezzato tutto. E’ anche vero che se si è in piedi, non si vede niente, e si ha intorno persone maleducate e più difficile apprezzare tutto ciò. Io ero in una posizione privilegiata ed è stato più facile apprezzare.

Ho fatto una playlist su Spotify con la setlist (delle canzoni che mi ricordo) del concerto. In fondo ho messo anche le cover (quelle disponibili su Spotify) come “Tequila” e “Nel Blu Dipinto di Blu”.

 

 

Enjoy!

Tags: , , , , , , , ,

%d bloggers like this: