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I miei ultimi post

“Ossessione, no passione” disponibile

05 June

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E’ finalmente disponibile, in versione cartacea, la versione 2016 di “Ossessione, no passione“, il mio primo romanzo che tratta un tema molto attuale come quello dello stalking al femminile.

Con soli € 15 (spese di spedizione incluse) riceverai a casa una copia del libro e un segnalibro.

Per ordinarlo è semplice basta inviare una email a ordine @ ossessionenopassione.net con il tuo indirizzo di casa completo.Riceverai la risposta con il procedimento per il pagamento (tramite Pay Pal). Se preferisci il pagamento in contrassegno specificalo nella email insieme al tuo indirizzo (in questo caso il prezzo sarà di €20)  .
Oppure puoi acquistarlo, sempre online, su YOUCANPRINT, AMAZON, MONDADORI, IBS.

Questa versione è anche disponibile presso le librerie: HOEPLI, IBS, MONDADORI, FELTRINELLI, LIBRACCIO ecc…

App iPhone interessanti pt.3

26 April

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Pronti per scaricare altre App interessanti? Oggi parliamo di EXPO 2015, l’app ufficiale dell’evento milanese, il nuovo modo di socializzare PERISCOPE, un app pro ambiente chiamata RIFIUTI e una nuova app WIPER per messaggistica instantanea molto cool che promette bene. Vediamole nel dettaglio:

 

EXPO 2015

App ben fatta e indispensabile per chi ha intenzione di visitare l’Expo e vuole arrivare a Rho preparato.

 

PERISCOPE

Acquistata da pochi giorni dal social Twitter, Periscope è un app che permette agli utenti di trasmettere in streaming quello che stanno vedendo e facendo tramite la camera dello smarthphone. Unico fastidio le notifiche! Per vedere i filmati in diretta bisogna essere avvisati e se avete tanti following rischiate di ricevere notifiche a raffica.

 

RIFIUTI

C’è chi è molto attento al rispetto per l’ambiente e vuole seguire alla lettera la raccolta differenziata dei rifiuti. Questa app, fatta molto bene, vi aiuta in quelle situazioni dove siete indecisi se buttare un rifiuto nella plastica, nella carta o in quella indiffereziata.

WIPER

Vado sulla fiducia perchè purtroppo non ho potuto provare fino a fondo questa nuova app di messaggistica instantanea in quanto non ho contatti che la utilizzano. Se fa tutto quello che dice di fare supererà il colosso WhatsApp nel giro di poco. Puoi cancellare i messaggi inviati alla persona, mica pizza e fichi! Te mandi una confidenza ad una tua amica ma poi te ne penti, ecco che con Wiper puoi tornare indietro nel tempo. La grafica mi piace molto ed è intuitiva.

 

Facebook: cosa fare e cosa non fare

05 March

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Consigli utili su come sfruttare al meglio le potenzialità di Facebook. Di seguito elencherò comportamenti DA FARE e DA NON FARE per quelli che passano poco tempo sui social o che magari ignorano alcune semplice regole.

Iniziamo con il “COSA FARE“:

Mi piace. C’è gente che ancora pensa che cliccare questo pulsante implichi una serie di scocciature, beh, non è così; cliccare il “mi piace” significa solo che si apprezza quello che l’altro ha postato, che sei d’accordo con lui/lei o che semplicemente sei vicino alla persona. Se una persona scrive che è triste perchè ha l’influenza, il MI PIACE non significa che sei contenta che sia malata ma invece dimostra il tuo avvicinamento a questa “disgrazia”. Inoltre sfatiamo un mito: se si clicca MI PIACE, non arriverà nessuna notifica inerente ai vari commenti postati. Io vi consiglio di cliccare più MI PIACE possibili. Fanno piacere!

“Presentazione”. Se volete inviare la richiesta d’amicizia a qualcuno che non vi conosce, o che forse solo dalla foto farà fatica a riconoscervi allora fate così: mandategli un messaggio in privato con una breve descrizione di chi siete o del perchè vorreste essere suo amico. Non costa nulla ed eviterete all’altra persona di restare nel dubbio se accettare o meno la vostra richesta.

“Condividere”. Se si vede un post di un’altra persona che ci attira e ci piace molto, tramite il tasto “condividi”, potete farlo vostro e mostrarlo ai vostri amici. Dunque, quando capita, invece di condividere e basta, sarebbe carino lasciare un apprezzamento (un MI PIACE) a chi prima di voi lo ha pubblicato, non credete? Oppure anche un commento “ironico” del tipo: “Troppo bello, te lo rubo!“. Il massimo della cortesia sarebbe chiedere il permesso prima di condividere, soprattutto se si vede che il contenuto è opera del vostro amico. Se invece un vostro amico condivide un messaggio promozionale tipo un libro che ha scritto, o un annuncio di ricerca casa ecc… allora si può anzi si “deve” condividere per aiutare a raggiungere lo scopo.

“Pagine”. Arrivano tante richiesta di amicizia da parte di negozi, imprese, centri benessere ecc… Non va bene! O meglio: Facebook ha ideato le pagine (e non profili) per questo tipo di attività. Le pagine danno la possibilità alle aziende di promuovere, anche a pagamento, i propri prodotti. Non accettate richieste di amicizia da parte di profili di aziende ma consigliate loro di aprire una pagina.

“Auguri”. Grazie a Facebook è davvero difficile dimenticare di fare gli auguri ai nostri amici. Non c’è niente di male a fare gli auguri anche se sarebbe carino scrivere un messaggio che va oltre al semplice “auguri” per far capire che sono auguri davvero sentiti. Io vi consiglio di postare foto oppure video da youtube.

Passiamo al “COSA NON FARE”:

“Tag”. Una delle cose che a me personalmente da più fastidio di tutti è quando taggano il tuo nome in un post, in una foto, destinata a più utenti. NON SI FA! Soprattutto quando si tratta di auguri di Natale, Pasqua, ecc… Il TAG va utilizzato con cautela, soprattutto quando si postano foto personali. Io faccio così: scatto una foto con un’amica che ho su Facebook, le faccio vedere la foto e le chiedo “Posso metterla su Facebook? Posso taggarti?“. Il mio motto è non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te. Ci sono tag che invece sono apprezzatti come per esempio l’altro giorno che un mio amico mi ha taggato in post dove dava la notizia che il film Whiplash sarebbe uscito a Livorno nei giorni che seguivano. Voleva essere certo che determinate persone fossero a conoscenza e ci ha taggato. Io ho apprezzato.

“Gruppi”. Altro tasto dolente. Ci sono persone che creano gruppi a profusione e aggiungono persone altrettanto a profusione. NO NO NO! Se fai un gruppo che pensi possa interessare o lo promuovi sulla tua bacheca e poi chi vuole si iscrive, oppure mandi un messaggio privato con il link e una descrizione. Io consiglio di fare una pagina e poi invitare gli amici. In questo modo chi vuole clicca MI PIACE, e chi invece non vuole è libero di non fare niente.

“Poke”. Il poke è una di quelle opzioni di Facebook che ha fallito. “Poke” in italiano si può tradurre come toccare con il dito, picchiettare, dare un pizzicotto, insomma roba simile. Non lo usa più nessuno, non lo utilizziamo neanche noi. Meno Poke più Mi piace!

“Inviti”. A quanti di voi è capitato di ricevere “inviti” ad eventi distanti anni luce da dove vi trovate? Questa è la mania di mandare inviti a profusione che non andrebbe fatto. Io ultimamente ho aiutato un paio di miei amici ad organizzare una festa di Carnevale che si è tenuta in Toscana. Quando ho “invitato” i miei amici non ho fatto un invio unico. Mi sono messa a scegliere: 1. chi poteva essere interessato 2. chi era da queste parti, non mi sono certo messa ad invitare le mie amiche di Londra! Mandando invece inviti a profusione si crea un altro problema. Ogni volta che arriva una nuova notifica con un invito da noi verrà ignorato sicuramente. Se invece si mandando inviti mirati vedrete che avrete dei risultati. Altra cosa che riguarda gli inviti, attenzione a mettere “Partecipo”. A volte gli organizzatori si basano sui numeri di Facebook e se poi invece di 100 si ritrovano in 10 possono sorgere problemi. Meglio un “Forse parteciperò” che poi diventa un sì.

“Giochi”. Molti degli inviti ai giochi su Facebook arrivano in automatico, ma non tutti sono così. Se vedete che chi avete invitato non risponde una, due e tre volte io eviterei di continuare a rompergli le scatole con inviti, no?

“Nome e Cognome”. Forse è una cosa mia ma non sopporto coloro che su Facebook non usano il nome e cognome reale. Ognuno avrà la propria ragione ma a me è una cosa che non piace. E’ un po’ come se avessero qualcosa da nascondere. Capisco solo i personaggi famosi. Ne conosco un paio, che ho tra gli amici, che hanno dei nomi falsi, ma in quel caso sono giustificati. Negli altri casi, boh, non capisco e non mi piace questo fatto. Se vi volete nascondere fatevi un profilo twitter con un nickname di pura fantasia.

“Post a raffica”. Capita di seguire un evento live e di voler postare a raffica commenti in tempo reale, beh, fatevi twitter. Facebook non è il luogo ideale per commentare in tempo reale a raffica. Potete fare un post lungo con i vari commenti. I post di Facebook a volte vengono visualizzati nella home degli utenti dopo ore, dopo giorni. Ecco perchè non ha senso postare a raffica (intendo un post al minuto) su Facebook.

Naturlamente mi sarò dimenticata di scrivere qualcosa. Siete liberi di aiutarmi con i vostri commenti.

App iPhone interessanti pt.2

28 February

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Pronti per scaricare altre App interessanti? Vai con la lista:

PRINTER PRO

Gratis per un periodo limitato. Davvero un App utile che non può mancare sul vostro iPhone. Collegate la vostra stampante in rete e potrete avere su carta  email, appunti, foto e molto altro.

 

MINUBE

App molto carica che raccoglie in gruppi foto scattate in un certo luogo e ve le visualizza come un diario virtuale dei vostri viaggi.

 

WIFIMOUSE PRO

Può sempre essere utile avere un mouse in tasca. Davvero semplice da utilizzare. Naturalmente deve essere connesso alla stessa rete WIFI.

 

 

P.S. In questi giorni ho provato anche l’app DONTSPY che si trova nella lista tra le prime app a pagamento. Non compratela! Soldi buttati via. Non fa quello che dice di fare.

App iPhone interessanti n.1

17 January

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In questi giorni sono incappata in alcune App per l’iPhone davvero interessanti allora ho deciso di segnalarle attraverso il mio blog:

5 COINS

ottima per tenere sotto controllo le spese quotidiane

P.C.(Period Calendar)

Un calendario mestruale a portata di touch per noi femminucce e non solo, è possibile inserire informazioni sull’umore, sintomi, e peso.

 

GOODREADS

Ottimo social per gestire le nostre letture e interegire con altri utenti

Juventus vs. Roma – Il giorno dopo…dico la mia

06 October

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E’ vero, sono di parte, ma dopo averci dormito su voglio provare ad essere quanto più sportiva possibile.

Ieri sera allo Juventus Stadium si è giocata la partita del vertice Juventus vs Roma. Quello che resterà negli anni è che la Juventus ha battuto la Roma per 3 gol a 2. C’è però una parte che si tenderà a dimenticare ovvero che questa è stata una partita decisa da una sola persona e non da 22 ragazzi scesi in campo per far vedere il loro valore. Questa persona è l’arbitro Rocchi!

Tre rigori assegnati, due espulsioni e tre decisioni dubbie date “sempre” a favore di una sola squadra. Tutto ha inizio con il fallo da rigore su Marchisio che l’arbitro decide di non sanzionare. Qualcuno fa notare all’arbitro che forse il rigore poteva essere dato e allora le danze hanno inizio. Non appena Rocchi vede la possibilità di rimediare assegna un rigore alla Juventus. Secondo lui Maicon ha toccato la palla con il braccio… dentro l’area. Anche fosse stato dentro l’area (ma i dubbi rimangono)  non era rigore perchè Maicon si stava proteggendo la faccia quindi il braccio era vicino al corpo. Garcia fa il gesto del violinista e viene mandato fuori. Passano pochi minuti e Lichsteiner abbraccia in area Totti, rigore per la Roma. Poi Iturbe ci regala, grazie ad un’azione di gioco, un gol stupendo. Giustizia è stata fatta sul campo ma il primo tempo non può finire così, secondo Rocchi. Viene assegnato un altro rigore. Ancora questione di cm, ancora decisione data a favore della Juventus. Tevez segna il suo secondo gol su rigore. Devo ammetterlo e dire che non deve essere semplice tirare due rigori in così poco tempo ed essere freddo. Bravo Apache. Finalmente si va tutti a bere un thè caldo e il primo tempo disastroso termina. Si rientra per giocare un secondo tempo e all’inizio sembra che gli animi siano più sereni e che finalmente Juve e Roma possano far vedere di cosa sono capaci. Perchè sono le prime squadre in testa alla classifica di SerieA e ci sarà un motivo, quindi lasciamoli giocare e vediamo chi stasera si porterà a casa i 3 punti. Ma non ci può essere un lieto fine secondo Rocchi. Dopo azioni da una parte all’altra arriva il colpo finale. Gesto tecnico stupendo di Bonucci per una palla che stava uscendo dall’area di rigore della Roma. Lui la colpisce deliziosamente e la manda in rete. Peccato che c’erano i calciatori della Juve davanti al portiere della Roma e che quindi c’era da segnalare il fuorigioco. Non semplice da vedere ma anche in questo caso, episodio dubbio dato a favore della Juventus. C’è ancora il tempo per completare il disastro con due espulsioni. La Juve la prossima giornata giocherà senza un panchinaro, la Roma senza un titolare che difensivamente non fa rimpiangere Benatia. La partita termina, e mi vien da dire, per fortuna. Non avrei retto altri “errori” arbitrali così “telecomandati”. La Juve è prima in classifica con 3 punti in più della seconda Roma.

Visto tutto quello che è successo credo che alla fine il risultato più giusto sarebbe stato un pareggio.

Post-partita
Io ho sentito l’intervista a Garcia e a Maicon. Due signori. Voglio sapere come hanno fatto a manetere quella calma e a sdrammatizzare così novanta minuti di follia. Poi, solo dopo, ho sentito l’intervista di Totti che è andato un po’ fuori le righe. E’ il capitano, è romanista nel DNA, è normale. Verrannoo dimenticate anche queste.

I Social

Naturalmente la rete si è scatenata. Ci sono Tweet che voglio segnalare:

cristiano carriero su Twitter: "Visto che non può prendersela con Tagliavento, eccezionalmente per stasera Mazzarri se la prenderà con Rocchi." 2014-10-06 13-55-19

 

 

 

John Foot su Twitter: "The first Rocchi pen decision was hilariously bad." 2014-10-06 13-57-10

 

 

Luca Bottura su Twitter: "Dopo il gol di Bonucci con due davanti al portiere in fuorigioco, Garcia espulso anche dal parcheggio #juveroma" 2014-10-06 13-59-29

 

 

Matteo Marani su Twitter: "Era troppo banale mandare nella partita più importante del campionato l'arbitro che ha diretto la finale del mondiale?" 2014-10-06 13-58-29

 

 

Osvaldino® su Twitter: "Il minuto di recupero si calcola sul tempo effettivo della j*******s in attacco." 2014-10-06 13-56-30

 

 

 

 

 

 

Rosicate

Naturlamente gli juventini attacano i romanisti di rosicare nei loro confronti. Hanno ragione, non possono fare altro. Avessero vinto meritatamente saremmo qui a parlare di altro invece siamo qui a parlare di rosiconi e schifezze varie. Peccato, poteva andare meglio…poteva piovere!

 

 

 

Il Visconte di Bragelonne – Alexandre Dumas – recensione

05 August

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Il Visconte di Bragelonne ovvero la fine della saga “I Tre Moschiettieri”. Ho già parlato del piacere che provo leggendendo Alexandre Dumas in post precedenti; sono pazza della sua scrittura!

E’ soprattutto grazie a questo che sono arrivata al termine di questo romanzo. Diciamo che è un libro che non consiglierei ai miei amici. E’ troppo dispersivo, si inizia a parlare di un personaggio e poi si passa ad altro e te rimani li con la bocca storta. Io che ho visto il film “La maschera di ferro” mi aspettavo di leggere di più sull’argomento gemelli ed invece lui si limita solo ad accennare il fatto. Il Visconte di Bragelonne, ovvero Raul il figlio di Athos, ai tempi nostri si potrebbe considerare “uno sfigato“; la fortuna non è dalla sua, e questo non lo rende un eroe e quindi fa perdere l’interesse al lettore ogni volta che si accenna a qualche sua disavventura. Luigi XIV, lui si che potrebbe essere un’eroe di quelli che piacciono al giorno d’oggi: un po’ buono un po’ cattivo. Oltre a D’Artagnan che è il personaggio principale di questo libro.

Ho letto questo romanzo in formato ebook sul mio Kindle e sono andata avanti a leggerlo, fino all’80%, perchè adoro il suo modo di scrivere, ma la storia mi aveva deluso. Poi da quel punto in poi qualcosa cambia; oltre alla scrittura anche l’azione e la storia diventa appassionante e interesante. Un finale da vero Dumas, quello che mi aspettavo per tutto il romanzo.

La saga dei moschiettieri comprende tre romanzi: il primo pubblicato nel 1844 “I Tre Moschiettieri” poi nel 1845 “Vent’anni dopo” e nel 1850 “Il Visconte di Bragelonne“. Forse anche il fatto che quest’ultimo è stato scritto dopo cinque anni ha influito sulla scarsa qualità. Resto fedele al mio scrittore preferito in questo momento e continuerò a leggere quei pochi romanzi che mancano all’appello.

Sul social letterario Goodreads ho dato come giudizio finale 3 stelline su cinque; la scrittura è la sua e i suoi interventi ci sono come per esempio:

Però noi, che facciamo il mestiere d’interpretare e di rendere partecipe il lettore nelle nostre interpretazioni, mancheremmo al nostro dovere se gli lasciassimo ingorare il risultato di tale intervista. Lo troverà sufficientemente sviluppato, almeno lo speriamo, nel capitolo seguente.” (intorno al 41% del romanzo)

Autentico capolavoro!

Stevie Wonder a Lucca – RECENSIONE

22 July

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(Foto by Laura Casotti presa dalla pagina FB del Lucca Summer Festival)

Avete presente il genere musicale preferito? Avete presente andare a vedere dal vivo il top del genere musicale preferito? Ecco, questo è quello che è successo a me la sera del 20 luglio 2014 a Lucca. Ero seduta in terza fila e sono una di quelle poche persone che il concerto lo ha visto davvero bene, ma sull’argomento ci tornerò dopo.

Stevie MITO Wonder, non avrei mai pensato di vivere un paio d’ore come quelle che ho passato. Pensavo certamente di divertirmi e di vedere un mito del groove, ma mai mi sarei aspettata un coinvolgimento tale. Già dalle prima note di basso ho capito che questo concerto per me sarebbe stata un’esperienza nuova. Stevie percorre il palco per arrivare nella sua postazione da solo, io mi aspettavo schiera di persone che lo accompagnassero. Poi inizia a cantare e la sua voce si espande su tutta la Piazza Napoleone a Lucca. Inizia con la cover “How Sweet It Is“. Tanti i fotografi presenti per immortalare questo evento unico nel suo genere. Poi la prima hit “Higher Ground” ed io capisco ancora di più che per me sarà dura stare seduta nelle seggioline per tutto il concerto. La musica ti entra dentro anche se non lo vuoi. Poi arriva un’altra cover, e Stevie sceglie un pezzo dei BeatlesDay Tripper” ed io mi sento come quando, molte volte mi è capitato di ascoltare cover di Stevie ad altri concerti; l’emozione sale a mille. Nel frattempo lui si muove tranquillamente all’interno della sua postazione e passa dalla tastiera al pianoforte e altro. Il concerto procede e arriva il momento di “Overjoyed“, una delle mie canzoni preferite. Ma non solo poi di fila “Part-Time Lover” “Signed, Sealed, Delivered (I’m Yours)“, “Sir Duke“, “I Wish” e io non credo alle mie orecchie e soprattutto non credo di resistere ad un’altra hit così coinvolgente! Ballare, cantare e sentirsi vivi viene spontaneo, difficile fermarsi. Nella mia vita ne ho visti tanti di concerti, più o meno coinvolgenti, ma una schiera di pezzi così emotivamente “alti” non mi era mai capitato di viverli. Sul palco insieme a Stevie 14 persone, una band di alta qualità. Tra le coriste anche Aisha, la figlia di Mr. Stevie, che viene salutata perchè questo sarà il suo ultimo concerto. Poi arriva il momento degli sposi, ne hanno parlato già in tanti, davvero un bel modo di festeggiare un giorno così importante. Arriva anche il momento della famosissima “I Just Called To Say I Love You” e arriva anche il momento dove il pubblico tocca l’apice del godimento. Poi c’è il tempo per un’altra cover, sempre dei Beatles, e io vado sempre di più in deliro, “Michelle“, cantata da tutto il pubblico di Lucca. C’è anche il tempo per “Ebony & Ivory” e Stevie si diverte ad imitare il suo compagno di sette note Paul McCartney, provate ad immaginare quello che provavo io, ecco molto peggio! Arriva quasi la fine del tempo a sua disposizione ma Stevie ci regala ancora un’altra perla del suo repertorio “Superstition“. Ormai siamo tutti in piedi e siamo tutti intenti a ballare. Non c’è nessuno fermo. Poi arriva davvero la fine, Stevie prova prima a farci fare un coretto maschi femmine e poi viene accompagnato all’uscita. Tutti si pensa ad un suo ritorno sul palco perchè vorremmo ascoltare pezzi come “Isn’t She Lovely“, e invece Stevie non torna e le luci sulla Piazza di Lucca si accendono. Il servizio di sicurezza ci chiede di liberare il posto e ci avviamo verso l’uscita. Io sono talmente entusiasta che incontro degli amici durante il tragitto e faccio fatica a salutare. Sono come in altra dimensione. Un’esperienza davvero sensazionale.

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(Foto fatta da me con il mio Iphone ©)

Ho letto , come è normale, cose belle e brutte su questo evento. Voglio dire la mia sulle varie critiche. Per quanto riguarda l’organizzazione del Lucca Summer Festival, è vero, i posti in piedi sono una fregatura. Si pagano tanti soldi per vedere di sbieco un grande schermo e ascoltare solamente un concerto, non è regolare. In questo la D’Alessandro & Galli, per le prossime edizioni del Festival, dovrebbe pensare ad una soluzione.

Per quanto riguarda la scaletta, anche qui ho letto dei dissenzi. A questi dico: forse non avete presente l’enorme repertorio del maestro Stevie Wonder. Oggi c’è Spotify, andate a vedere e poi ne riparliamo. Non poteva certo cantare tutto! Ha fatto “I Just Called To Say I Love You” accontentatevi! Ha preferito fare altri pezzi meno famosi oppure cover, non avete pensato che forse a lui piace suonare quei pezzi e che magari è un po’ stufo di suonare “You Are My Sunshine“? Lui è sul palco per noi prima di tutto ma anche per se stesso e se ha voglia di suonare pezzi meno noti che però a lui piacciono io non ci trovo niente di male.

E sul fatto di portare pezzi a durare più del dovuto, far fare coretti al pubblico ecc… Beh, fatemi un piacere: la prossima volta restate a casa vostra! Questo è Stevie Wonder, lui ha volgia di parlare 20 minuti di guerra, lui ha voglia di far fare coretti al pubblico e allungare pezzi all’infinito, per me va bene così, io ho apprezzato tutto. E’ anche vero che se si è in piedi, non si vede niente, e si ha intorno persone maleducate e più difficile apprezzare tutto ciò. Io ero in una posizione privilegiata ed è stato più facile apprezzare.

Ho fatto una playlist su Spotify con la setlist (delle canzoni che mi ricordo) del concerto. In fondo ho messo anche le cover (quelle disponibili su Spotify) come “Tequila” e “Nel Blu Dipinto di Blu”.

 

 

Enjoy!